SARDEGNA

Expats: se fossero un Comune, sarebbero la seconda città sarda

Secondo i dati AIRE al primo gennaio 2024, crescono di 1. 867 unità i sardi residenti all’estero, passati dai 128.

3 min di letturaSardegna
Una valiagia italiana
Una valiagia italiana
Ascolta l'articolo0:00 / 3:51

Secondo i dati AIRE al primo gennaio 2024, crescono di 1.867 unità i sardi residenti all’estero, passati dai 128.350 del 2023 ai 130.217 del 2024 (pari all’8,3% della popolazione residente nell’Isola), su un totale di 6.134.100 italiani (pari al 10,4% della popolazione residente nella penisola). Si tratta di una dimensione importante: se i sardi residenti all’estero fossero un comune, sarebbero il secondo comune della Sardegna per popolazione, superando di oltre 7.000 unità il numero di residenti nella seconda città dell’Isola, Sassari. 

I sardi residenti all’estero sono complessivamente di poco inferiori alla popolazione complessiva della terza e della quarta città dell’isola per popolazione, Quartu Sant’Elena e Olbia. Il 47,2% sono 70 donne; il 12,2% sono al di sotto dei 18 anni e il 22,5% hanno tra i 18 e i 34 anni, mentre il 17,7% hanno dai 65 anni in su e possono considerarsi soggetti in età di pensione. La stragrande maggioranza dei sardi emigrati sono attualmente residenti in altri paesi dell’Europa (86,5%), mentre il 10% risiede in America. Il restante 3,7% è distribuito tra Oceania, Africa e Asia.

Sono poco più di 13.000 i sardi iscritti all’AIRE e residenti in America, poco più di 4.600 nel resto del mondo, mentre superano i 112.000 i sardi residenti in Europa. In media il 53% circa sono uomini e il 47% donne, 71 con punte estreme del 62% di uomini per i sardi in Asia e la parità tra sessi in America.

Il 70,1% dei sardi residenti all’estero ha tra i 18 ed i 64 anni: questo dato può rappresentare un importante elemento di una strategia di presenza istituzionale nella relazione con una popolazione residente all’estero in prevalente percentuale giovane e attiva, anche rispetto ad una rappresentazione tradizionale che ha guidato in questi anni una politica di supporto agli emigrati prevalentemente nostalgica, o strumentale a questo approccio anche quando si è sviluppata una qualche attività commerciale. Rispetto alla ripartizione media degli italiani, i sardi sono molto più concentrati in Europa, 86,5% contro il 54,24%, ed è conseguentemente ridotta la percentuale di presenza in America, con il 10% di sardi contro il 40,60% circa di diffusione di italiani iscritti all’AIRE. 

I primi due comuni per iscritti risultano essere sempre i comuni più popolosi, agli estremi dell’isola, Cagliari – capoluogo di regione – e Sassari, che tuttavia non hanno una grande incidenza percentuale di iscritti rispetto alla popolazione residente. Per trovare la maggiore incidenza percentuale occorre spostarsi verso il centro nord Sardegna, lungo la costa ovest, dove il piccolo comune di Sindia risulta il primo con ben il 64,7% di residenti iscritti all’AIRE. Subito dopo troviamo i comuni di San Vito (28,8%), Bosa (19,7%) e Siniscola (18%). Ma, se dovessimo contare anche i comuni al di sotto degli 800 abitanti (ben 108, il 29% del 75 totale dei comuni isolani), l’incidenza percentuale cambierebbe. Il comune con la più alta incidenza percentuale di iscritti all’AIRE – rispetto alla 76 popolazione residente nello stesso comune – della Sardegna risulta Bidonì, con il 90,2%, seguito da Sindia (64,7%) e Senis (62,2%). In generale, l’emigrazione all’estero grava in maniera molto rilevante sulle piccole comunità delle zone interne.

Sono 141 (27 in più rispetto al 2023) i Circoli sardi riconosciuti e di questi, 78 (13 in più) sono in Italia e 119 in Europa, (intesa come continente europeo). Nelle Americhe, si rilevano 16 circoli (2 in più in Argentina), e in Australia rimangono 3 i circoli presenti, a segnalare un associazionismo derivante dalle migrazioni precedenti gli anni ‘60. In assoluto, il sistema dei Circoli pare essere molto diffuso in Italia e in alcune regioni, Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana e Lazio in particolare, mentre all’estero l’associazionismo pare più complesso da sviluppare. 

Continua a leggere

Samantha Mavuli, talento sardo in Australia
DALLA SARDEGNA

Samantha Mavuli, talento sardo in Australia

Da Alghero a Sydney, Samantha Mavuli ha lavorato nella trasformazione digitale del sistema scolastico del New South Wales. Oggi rientrata in Italia, porta avanti un podcast che racconta percorsi di italiani nel mondo tra innovazione, scienza e imprenditoria.

Giovanni Giacchi · 19 maggio 2026 · da Sardegna

Rapporto METE, la fotografia dell’emigrazione
SARDEGNA

Rapporto METE, la fotografia dell’emigrazione

Il Rapporto METE fotografa la Sardegna in un periodo complesso a livello locale, nazionale ed internazionale: a cinque anni di distanza, gli effetti della pandemia appaiono aver determinato delle conseguenze sociali di lungo periodo. Soprattutto tra i giovanissimi; le…

15 maggio 2026 · da Sardegna

Newsletter

Ricevi le inchieste della diaspora ogni mese.

Una sintesi essenziale, senza spam.