VOCI IN VIAGGIO · EP 10

Ep 10 Il Filo di Sangue tra Ancona e il Brasile

Un brasiliano discendente di un patriota mazziniano anconetano ricostruisce la sua genealogia dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana nel 2022, scoprendo una storia di resistenza risorgimentale sepolta da due secoli.

12 min · 15 dicembre 2025

Ascolta anche su

Carlo Schellini, 52 anni, procuratore di giustizia dello Stato di San Paolo, ha ottenuto la cittadinanza italiana nel 2022 e da lì ha risalito l'albero genealogico fino a Domenico Schellini, patriota mazziniano anconetano incarcerato per cinque anni nell'Ottocento per aver fatto circolare corrispondenza con Mazzini. Radici diventa qui indagine storica: una famiglia di idealisti che ha prosperato in Brasile mentre si estingueva in Italia, e un discendente che ritrova nel Risorgimento le fondamenta della propria identità professionale e civile. L'intervista si svolge in portoghese e italiano, con la traduzione di Valeria Dos Santos Monti.

Trascrizione

Trascrizione integrale

A Radio 22 Radice Migra Storie, la storia incredibile di Carlo Schelini, 52 anni, brasiliano, ospite del campus e studente al campus dell'Infinito diretto da Anna Poeti, che abbiamo oggi con noi, accompagnato dall'esperta in migrazione Valeria Monti, brasiliana anch'essa, ma sposata in Italia, Valeria Dos Santos Monti. Carlo, perché la tua storia è incredibile? Vogliamo iniziare a dirlo? Carlo ci parlerà un po' in brasiliano con Valeria che traduce immediatamente il suo pensiero. Anche se parla italiano Carlo. Morava in Ancona e a parte di questa storia cominciò una viaggio mia al passato. Carlo ha fatto la cittadinanza italiana a San Paolo nel 2022 e dopo che ha realizzato la cittadinanza, aveva già i documenti, si è incuriosito della storia della famiglia e ha cominciato a fare un po' di ricerche. È arrivato a Domenico Schelini, che era il bisavolo del suo bisavolo e da lì ha partito tutta un altro viaggio in cerca delle sue origini. Infatti Domenico Schelini partì nel 1832, apposta parliamo di storia incredibile, a Ancona, tuttora a Ancona c'è una targa che lo ricorda, come uno dei primi affiliati alla Giovanitalia mazziniana. Poi c'è anche un seguito, lo vogliamo far raccontare Carlo? Quando ho scoperto la storia di Domenico Schelini, c'era abbastanza documentazione, sono stato molto sorpreso e orgoglioso perché ho capito che era una persona molto idealista, lui si corrispondeva con Mazzini in un'epoca in cui questo era molto pericoloso. La sua sposa, Albina Schelini, che era una signora molto coraggiosa, guardava questa corrispondenza e la ripassava agli altri mazziniani. Era così pericoloso questo lavoro che lui faceva, che lui accabò sendo processato, condenato e fu preso durante 5 anni per conspirazione. Lui è molto fiero di questa storia di famiglia perché era un momento in cui Domenico Schelini collaborava direttamente con Mazzini e aveva tutta la corrispondenza a casa. Si dice che fosse proprio la moglie, Albina, che trascriveva questi messaggi, queste lettere le nascondeva e consegnava questi messaggi. Lui è molto fiero perché era molto pericoloso fare questa corrispondenza e per questa corrispondenza lui è andato in carcere per 5 anni per conspirazione. Quindi tutta la famiglia ha vissuto questo momento politico e storico. È una famiglia rivoluzionaria Carlo, quindi dopo 200 anni, circa poco meno, tu ritorni in Italia e ritorni a Recanati perché un parente, un ramo della famiglia era Potenza Picena. Quindi ritorni a Recanati, studi a Recanati, ti fai un'esperienza italiana, di lingua italiana. Cosa ti ha mosso? Perché sei venuto in Italia dopo circa due secoli a cercare magari le radici dei tuoi antenati. Per me è stata un'esperienza di rinascimento, perché la famiglia Schellini in Italia praticamente non esiste più e nel Brasile l'ha prosperata. Noi siamo molti brasiliani con questo sogname, tutti i descendenti di Domenico Schellini, ma non conoscevamo questa storia. Per gli schellini brasiliani questa storia praticamente sta sorgendo ora con questa ricerca che ho fatto. E questo è stato molto importante per me come persona, come professionale, perché mi sono sentito molto più capace di essere utile, di fare qualcosa per la comunità e di spegliare l'esempio dei miei antepassati. Lui dice che è stato proprio una rinascita trovare tutta questa storia di famiglia e era un po' perplesso, non immaginava che non ci fosse più come cognome schellini a Dancona e oggi ci sono tanti schellini in Brasile. E quindi lui è molto fiero e questo ha cambiato in un certo modo la sua vita, nel senso che lui sta sempre cercando di trovare questa parte della sua storia. È una rinascita perché ha fatto proprio cambiare anche il modo di pensare, già che ha scoperto come era importante anche l'ideale in questa famiglia. E cosa fa Carlo oggi in Brasile? Travaglio come promotore di giustizia nel Stato di San Paolo, che è un ramo della giustizia che fa le affusazioni nel Stato Brasile. E questa scoperta e questa ragione di rivoluzionari e di persone idealiste è stata molto importante nel mio lavoro, perché come promotore di giustizia devo essere anche qualcuno che ha ideali molto forti e che crede molto in ciò che sta facendo. E ho cercato e incontrato questa forza nei miei antepassati italiani. Lui è un procuratore di giustizia e ha trovato in questa storia di famiglia anche un modo di dialogare con il proprio lavoro, nel senso che era una famiglia molto idealista e aveva tanti valori. E questo è molto importante per uno che lavora per la giustizia e ha cercato proprio di utilizzare questi valori e di portare il suo lavoro con il pubblico. Carlo, quindi è una fissa della tua famiglia ricercare la giustizia, perché già Domenico della Giovanni Italia lottava per la giustizia. Quindi tu hai continuato nel lavoro di famiglia? Credo di sì, perché Domenico era un avvocato, Com'è stata l'esperienza del Canattese? È al termine o all'inizio? Falta una settimana, l'ultimo esame sarà la quinta, e per me è un divisore d'acqua. È la terza volta che vengo all'Italia. Tutto l'anno vengo all'Italia e faccio questione di finire perché mi sento anche parte di questa regione. Sono registrato nel Comune di Potenza Pitiana. Ho molto apprezzo per questa paesaggia, per queste colline, e ora, con l'estudio della grammatica italiana, mi sono appassionato. Sto già facendo plan per l'Italia, e continuerò a fare gli studi d'italiano qui nella scuola Dante Alighieri. È un metodo eccellente, la scuola è molto ben appareggiata, sono molto felice di aver fatto questa scelta, e fu attraverso Valeria che ho conosciuto la scuola, ringrazio molto l'aiuto che mi ha dato in questi anni. Lui è già nel termine del corso d'italiano della scuola Dante Alighieri, quindi sono proprio gli ultimi giorni, finisce questa settimana e venerdì riparte. Lui ha detto proprio che ha bisogno di acqua, questa esperienza, perché lui viene già il terzo anno che è qui in Italia, lui viene solo per l'Italia, perché vuole scoprire, come richiamo del territorio, lui vuole proprio scoprire i posti dove sono passati gli antenati. Lui ha la residenza a Potenza Piccena, il suo registro italiano è a Potenza Piccena, e ha parlato che tramite me ha trovato, ha saputo di questa scuola, l'ho incitato perché pensavo che sapere un po' di italiano poteva aiutare in questa ricerca. Lui dice che ha già i piani per il prossimo anno, perché vuole studiare di più, di sapere un po' di più della grammatica italiana. Quindi sicuramente ce la farai Carlo, ti aspettiamo a braccia aperte, il tuo rientro dopo che sarai ritornato in Brasile, il tuo rientro a Recanati, e ti ringraziamo di questa intervista. Poi io ti dovrei chiedere un favore personale, la mia squadra del cuore si chiama il Perugia, purtroppo è precipitata negli ultimi posti della Serie C, servono buoni giocatori, me li puoi riportare presto? Che dici? E ringraziamo anche Valeria Monti, traduttrice che sentirete anche in altre trasmissioni, in altre corrispondenze di Radio Radice. Grazie a tutti e due. Grazie. Grazie mille. Io dicevo sul serio, non è che c'hai qualche giocatore per il mio Perugia? Chiedevo se c'ha qualche brasiliano che ci risolve la situazione. Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
Ospite

Carlo Schellini

Procuratore di giustizia dello Stato di San Paolo (Brasile), ha ottenuto la cittadinanza italiana nel 2022 avviando una ricerca genealogica che lo ha condotto ad Ancona, alle origini mazziniane della sua famiglia. Studia italiano alla Scuola Dante Alighieri ed è residente iscritto al Comune di Potenza Picena.

Tag

  • radici
  • cittadinanza-italiana
  • memoria
  • Diaspora
  • Italo-discendenti
Newsletter

Resta aggiornato su Radio 22.

Ti scriviamo a ogni nuovo episodio.