VOCI IN VIAGGIO · EP 5

Voci in Viaggio Ep 05 - Intervista ad Andrea Agostini - Le Marche Fuori Dalle Marche

Il presidente della Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini racconta la diaspora marchigiana nel mondo, tra comunità in Canada e Argentina, radici illustri e nuovi strumenti culturali per mantenere vivo il legame con la regione.

10 min · 16 novembre 2025

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Dalla scoperta, da ex sindaco di Porto San Giorgio, delle comunità sangiorgesi in Canada e Argentina, Andrea Agostini riflette sul significato culturale e identitario dell'emigrazione marchigiana nel mondo. L'intervista, ambientata al MEMA – Museo delle Migrazioni di Recanati, intreccia storie inattese — dalle radici marchigiane di Messi e Scaloni ai gemellaggi con Bagliablanca — con i progetti della Fondazione Marche Cultura per valorizzare il patrimonio regionale a livello internazionale.

Trascrizione

Trascrizione integrale

Gradito ospite di Radio 22 Radici Emiigrastorie è oggi Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura. Partirei da un dato personale. Ha parenti o amici all'estero, qualcuno della sua famiglia è andato all'estero e non è ritornato o è tornato? Insomma un po' di storia familiare. Per conoscenza diretta no. Ricordo i miei nonni, sia da parte di padre che di madre, che mi raccontavano di alcuni della famiglia che comunque erano andati all'estero a cercare fortuna, però una conoscenza diretta no, è tutto assai risalente. L'esperienza forse più diretta che ho fatto è stata quando sono stato sindaco, dal 2008 al 2011, e ho scoperto che da Porto San Giorgio tantissimi erano emigrati e le comunità più importanti di San Giorgesi, curiosamente per me, erano in Canada e meno curiosamente in Argentina. I marchigiani all'estero sono una risorsa anche per la cultura marchigiana? Sicuramente sì, è una risorsa però a fin tanto che si mantiene viva l'identità dell'essere marchigiano, la tradizione marchigiana e soprattutto il collegamento con la realtà marchigiana. Anzi si assiste oggi a una nuova ondata migratoria all'estero di giovani marchigiani che vanno a cercare lavoro e non perché non lo trovano nelle Marche, ma perché lo trovano in Italia e sapere che sono legati ancora oggi è nelle cose perché abbiamo tanti strumenti informatici, cioè si può stare all'estero e tramite i social vivere la realtà locale seguendo i vari gruppi locali, però per quello che è stata la storia dei nostri genitori, dei nostri nonni, bisnonni, trisnonni, tutto questo è rischiato di perdersi se non con incontri di comunità, cioè quando si va a trovare lo zio all'estero oppure c'è il ritorno o c'è di incontro, gemellaggi. Ad esempio, sempre la mia cultura, da ex sindaco di Porto San Giorgio ricordo che Fermo ha un gemellaggio con Bagliablanca, nella provincia di Buenos Aires in Argentina, c'è una comunità molto importante di italiani e di marchigiani a Bagliablanca e lo stesso sindaco di Fermo oggi Assessore alla Sanità, se non ricordo male, ha dei parenti che sono migrati e che sono proprio a Bagliablanca, ma Bagliablanca è diversa anche proprio dalla provincia del Fermano. Quella migrazione fu una migrazione di artigiani, di piccoli imprenditori che andarono a cercare fortuna e oggi mantengono vivo il rapporto anche grazie a questo gemellaggio. E tante storie di comune, ma ci sono anche dei grandi casi di successo, né a conoscenza di qualcuno all'estero? Ma allora, qui nelle Marche abbiamo Fiorenzo Santini che notoriamente è una persona che ricerca legami, rapporti. Ricordo un articolo negli anni dove si parlava di Lionel Messi, quindi questo grande calciatore che comunque avrebbe avuto i trisnonni marchigiani. Qui a Recanati? A Recanati sì, non so se era il trisnonno o la trisnonna, l'altro era di un altro comune, comunque insieme si conoscono entrambi i marchigiani. Credo di potenza vicina l'altro. È possibile, è possibile. Non lo ricordo ma si può ripescare online. Mi correggono San Severino. San Severino, io non entro nel merito, però ricordo questa storia di Lionel Messi e dei trisnonni entrambi, sia lui che lei, marchigiani di comuni diversi. Ma anche sempre Cesar Luis Menotti, anche lì, cittì famosissima dell'Argentina. Online si possono trovare questi riferimenti. I campionati del mondo dell'Argentina li abbiamo vinti qui nelle Marche perché anche il commissario tecnico Scaloni è rimasto fermo. Qui ti posso dire Maiano di Tenna, attenta a non sbagliare perché il sindaco di Maiano di Tenna viene a cercarti. Il bisnonno di Lionel Scaloni è appunto di Maiano. Lo so che si è impegnato per venire appunto a Maiano ed è una storia che mi interessa particolarmente. Magari potremmo raccontarla come Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission. Bene, siamo al Museo delle Migrazioni di Recanetti, al MEMA e credo che sia una realtà molto importante nel panorama culturale marchigiano. Sicuramente sì, innanzitutto perché è una realtà che nasce con legge regionale dedicata, se non ricordo male, e comunque tiene vivo il rapporto con il territorio proprio delle varie comunità di marchigiani all'estero. Anche questo servizio podcast per raccontare storie è sicuramente uno strumento utile che puoi gestire in house. La cosa mi fa ancora più piacere perché anche noi abbiamo un nostro podcast interno, l'Insolito Culturale. E il fine è sostanzialmente lo stesso, cioè far conoscere cosa abbiamo di particolare noi marchigiani, magari di poco noto, ma quel filo che ci tiene comunque legati e uniti, che si sia in Italia, che si sia in giro per il mondo. Mi sembra che stiano in preparazione i nuovi podcast Insolito Culturale di Sofia Cittarello, è bene nominarla? Assolutamente sì, con Sofia stiamo lavorando a una terza stagione. Le prime due sono andate bene, ma il vero successo è già nell'iniziativa. Non mi risulta, a parte il Ministero, che ci sia una fondazione in giro per l'Italia, un soggetto pubblico e si siamo uniti di un podcast. Noi l'abbiamo fatto e è tanto andata bene che siamo alla terza stagione. Peraltro proprio il vostro direttore, Petruccelli, si è stato uno dei soggetti intervistati nel podcast ed è una struttura strategica. Aggiungo come Marketing Commission, che proprio qui è stata girata qualche scena di un documentario, di un cortometraggio, che è America del 2021, di Alexis Copini, produzione Alfa Studio. E questa storia, visto delle immagini, è girata proprio qui nel Museo delle Migrazioni Amartigiana, con il sostegno proprio di quella Marketing Commission della Regione e anche del Comité del Canario. E quella è una bella storia, se c'è il modo di recuperarla per chi ascolta il podcast, perché siamo nel 1920 e si parla delle storie di due famiglie che vogliono inseguire il sogno americano all'inizio del Novecento. Due famiglie di pescatori di Porto Recanati, poi non dico oltre perché chiaramente altrimenti si perde il senso di questo viaggio. Parliamo delle attività della Fondazione oggi e anche future. Abbiamo notato con piacere che c'è stato un festival molto interessante, Humanities, a Macerata, e potremmo oggi sottolineare anche che, decisione poche ore fa, che il concorso lirico Tebaldi, Gigli e Corelli avrà sede proprio a Recanati. Di iniziative culturali fortunatamente le marche sono estremamente ricche. Noi di Fondazione Marche e Cultura cerchiamo di valorizzarla al massimo, innanzitutto proprio attraverso la comunicazione, come dicevo il podcast ha tutti gli strumenti social e digital, e poi anche dando sostegno nell'organizzazione e alla logistica. Ad esempio qui a Recanati abbiamo organizzato l'anteprima di un film con W.P. Gullberg che racconta splendida Recanati destinata alla produzione internazionale, un evento che abbiamo organizzato in sinergia con il Comune. Quindi come Fondazione se abbiamo delle risorse le mettiamo in campo come ente strumentare della Regione, altrimenti cerchiamo di essere anche agenzia autonoma, culturale e di sostenere con la presenza, con le relazioni di cui siamo capaci, con la comunicazione di cui siamo capaci, le diverse iniziative. Ecco, quindi una visibilità piena attraverso social, podcast, eccetera, ma anche vi ho scoperto al Festival di Roma del Cinema, quindi una visibilità anche da tappeto rosso? Sì, da tappeto rosso ormai hanno fatti diversi, la parte se si vuole più divertente, che dà più immagine, dietro la quale però c'è tanto lavoro, siamo andati sul tappeto rosso a Roma della Festa del Cinema con due progetti straordinari, uno Back to Life, la storia del maestro Allevi che colpirà tantissimi, non soltanto gli appassionati di musica che conoscono il maestro, perché tutti abbiamo un vissuto in famiglia o per amici, o addirittura diretto, di dolore, di malattia, di fragilità, di rinascita, di speranza di vita, ed è veramente un'opera che colpisce e commuove, altrettanto forte è il Principe della Follia di D'Ambrosi che tratta della malattia psichiatrica e delle dinamiche relazionali all'interno del tessuto familiare, un'opera di grande impatto, due temi quindi sicuramente difficili che ne abbiamo sposato perché riteniamo che comunque l'audiovisivo sia un grande strumento di cultura, di sensibilizzazione e credo ci sia oggi bisogno di attenzione, ascolto e vicinanza ai soggetti più deboli e chi soffre per la malattia fisica e chi soffre per la malattia mentale, quindi questo è il senso di quel tappeto rosso. Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
Ospite

Andrea Agostini

Avvocato cassazionista, Andrea Agostini è presidente della Fondazione Marche Cultura — ente strumentale della Regione Marche — dal novembre 2022, nominato dal presidente Francesco Acquaroli. Ex sindaco di Porto San Giorgio (2008–2011), guida anche la Marche Film Commission con l'obiettivo di rendere le Marche polo culturale e cinematografico di respiro internazionale.

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