TrascrizioneTrascrizione integrale
Lorena Noé non è solamente Presidente della comunità marchigiana di Genk in Belgio, ma fa parte anche dell'esecutivo del Consiglio dei marchigiani all'estero, quindi oggi ha Radio 22 Radice Migrastorie una testimonianza di rilievo. Soprattutto, ecco, Lorena, che sei in collegamento, come sei finita in Belgio? Io ho letto che tua mamma era di Villapotenza e il papà di San Severino, ma il resto ne conosco poco, insomma. Sì, buongiorno a tutti, buongiorno agli radioascoltatori. Sì, io sono una seconda generazione, infatti mio papà di San Severino dopo la guerra si iscrisse per i contratti bilaterali fatti tra il Belgio e l'Italia per venire a lavorare nelle miniere in Belgio, perché dopo la guerra la situazione in Italia era grave. Dopo, tramite conoscenti, ha preso contatto con mia mamma scrivendosi eccetera e si sono sposate e nel 1953 è venuta in Belgio mia mamma. Poi siamo nati noi dopo gli anni 55 e siamo quattro tra tre sorelle e un fratello e ci troviamo qui per una vita già in Belgio. Ecco, hai nostalgia delle Marche? Ma veramente sì. O ti passi spesso, o spesso stai a casa lì da dove vengono le tue origini, insomma? Sì, quando eravamo giovanissimi, quando mio papà stava ancora bene e quando avevano le prime possibilità anche finanziarie, in Italia ci venevamo da piccoline e conoscevamo i nostri parenti, le nostre nonne e certo la nostalgia poi era tanta. Più crescevamo e più c'era il grande interesse di venire nelle Marche tra i parenti, perché in fondo in Belgio sì eravamo molti con regionali, paesani, però la vera famiglia mancava perché mia mamma è venuta sola, mio papà venne solo, per cui la parentella mancava. E certo adesso che sono sposata ho già due figli e quattro nipoti, anche loro amano molto le Marche e ogni estate vengono veramente anche nelle Marche a passare le loro vacanze tra i parenti eccetera. Anche se mio marito è della regione Campania però si va anche là. Sì, e senti tuo padre partì appunto come tantissimi italiani per lavorare nelle miniere di carbone. Hai qualche ricordo di discriminazioni all'epoca che soprattutto che ti ha raccontato tuo padre? Veramente la discriminazione c'era. Mio papà ha fatto dieci anni quasi quindici di carbone sottoterra. La discriminazione era che chi sapeva bene la lingua, il neerlandese perché dalla peste nostra si parla il neerlandese non il francese, andava un po' avanti nel posto di lavoro perché in miniera quando arrivavi in Belgio avevi un contratto di cinque anni per cui eri obbligato di scendere in miniera. Se non ti piaceva ti rispedivano a casa. Certo, chi sapeva la lingua aveva i posti un po' più migliori anche in miniera e lì già si creava una piccola discriminazione però mio papà diceva sempre giù in miniera siamo tutti uguali ci rispettiamo tutti quanti. Ecco, devo dire che c'è stata più discriminazione nella parte valonia con gli italiani. Qui invece nella provincia dell'Imburgo, la parte fiamminga, c'era ma era minima la discriminazione verso i lavoratori perché in fondo erano tanti non c'erano solo italiani c'erano alcuni gregi soprattutto quelli dell'ex Jugoslavia perché loro sono arrivati ancora prima del 45 e c'erano molti tedeschi, ucraini. Però tra di loro c'era veramente una fratellanza c'era molto rispetto. La discriminazione era poi più verso i figli nel posto di lavoro ecco si creava questa discriminazione un po' più tardi. Quest'anno Lorena sono 70 anni dalla tragedia di Marsinella del 1956 e cosa è previsto insomma per ricordare i 136 italiani che sono rimasti vittime della tragedia? Quest'anno ricorre infatti 70 anni della tragedia di Marsinella e anche 80 anni degli accordi bilaterali 46-2026 per cui si stiamo preparando veramente tanti eventi con il comitè Scovitato degli italiani all'estero con le varie associazioni italiane sparse in tutto il Belgio soprattutto nella parte della Wallonia e la parte Fiamminga però devo anche dire che per questa tragedia che ha sempre luogo il 8 agosto tutti gli anni c'è veramente una commemorazione ecco e anche quest'anno ci sarà. Stiamo facendo dei preparativi e ogni anno ci sono le istituzioni italiane che vengono anche in Belgio per questo per questo evento. Noi per i 60 anni devo dire che 60 anni di Marsinella e 70 di migrazione italiana la regione scusatemi era 50 e 60 perché era 2006 devo dire che l'allora presidente della regione signor Gianmario Spacca e molti sindaci e rappresentanti di sindacati e molti assessori sono venuti in Belgio per questa commemorazione dei 50 anni e per i 60 anni di accordi bilaterali e come associazione assieme all'associazione di Liegi e di Charlevoix si è creato veramente un grande evento di commemorazione ma anche di decorare ancora i minatori in vita e anche le vedove dei minatori è stato veramente un evento grandissimo veramente molto commovente anche per ricordare tutti questi nostri minatori. Ecco vorrei ricordare a questo proposito Lorena che aprile o maggio in collaborazione con il MEMA cioè il museo dell'immigrazione marchigiana di Recanati Radio Radici organizzerà un evento speciale una preview ai avvenimenti istituzionali molto importanti dell'8 agosto che è il giorno della tragedia e che è la giornata lo ricordiamo delle vittime sul lavoro quindi sarà sarà un evento speciale a cui parteciperà le Marche d'Aranospitalità, il museo dell'immigrazione e parteciperanno anche altre regioni italiane che hanno avuto vittime a Martinella e si parlerà anche di sicurezza del lavoro che è un tema ancora scontante. Lorena ti vorrei dire in Belgio e vivendo tutta questa vita in Belgio hai tenuto delle tradizioni marchigiane e ti vedi con dei marchigiani oppure ormai è un pallido ricordo? Veramente no perché ci siamo ci sentiamo ancora veri marchigiani perché la mia generazione i nostri genitori erano marchigiani e entrambi ecco la terza generazione è un po' già più difficile perché i matrimoni diventano un po' più misti la nostra associazione veramente a giugno festeggerà i suoi 50 anni per cui come marchigiani siamo ancora molto molto attivi se fino a qualche anno fa avevamo anche una sede avevamo il nostro bar, la nostra cucina, la nostra sala di festa eccetera mantenere queste possibilità qui di incontro è un po' più difficile perché se prima i nostri minatori i nostri genitori mettevano tutto il loro tempo per portare avanti l'associazione adesso queste esigenze sono un po' di meno però non siamo ancora molto attivi per cui come dicevo a maggio giugno festeggeremo i nostri 50 anni avremo alcuni ospiti dalle marche avremo anche alcuni musicisti anche dalle marche e ogni anno cerchiamo di fare delle diverse attività anche acquistando i prodotti dalle marche facciamo venire anche delle palette non so se si dice così si delle cariche di cibo immagino no di cibo e vino e vino avernaccia prodotti tipici le farine le diverse farine per polenta per la pasta le varie paste che si fanno nelle marche i loro prodotti di marmellate e sotto verdure e frutta sotto come si dice sotto vecchi fatto ecco siete dei grandi promotori del Made in Marche ormai da 50 anni e ti volevo chiedere come componente del consiglio dei marchigiani all'estero avete già avviato quello su cui si sta puntando molto cioè quello che si chiama il turismo delle radici cioè promuovendo le marche vedi che i figli o nipoti dei marchigiani sono propensi a venire nelle marche sì sì sì certo ma noi abbiamo già partecipato due anni fa con questo progetto ritorno del turismo delle radici e siamo in fondo siamo scesi con una corriera di marchigiani e anche simpatizzanti belci sono venuti giù nelle marche abbiamo fatto delle attività verso la provincia di macerata e certo promuoviamo continuamente le nostre marche perché fino a poco fa sia le gite estive al mare sia le gite culturale le organizzavamo ecco diventa tutto un po' più difficile perché diciamo che anche i prezzi sono andate un po' alle stelle e questo voglio dire organizzando le corriere. Cosa si potrebbe fare di più a livello di appunto consiglio dei marchigiani all'estero per promuovere nelle varie sedi nei vari circoli cosa si può fare di più a tuo giudizio? Scusatemi di far di più verso i marchigiani fuori o voi come marchigiani? No no per la promozione diciamo delle marche all'estero. Sì guarda sono sincera io vedo che le marche ha molto da offrire perché negli articoli anche articoli belci che parlano sulle marche dicono la perla dell'Italia le marche però a confronto le altre regioni che pubblicano pubblicizzano molto di più ecco molto di più la loro regione le marche dovrebbe farlo anche perché le marche in fondo ha tutto prodotti marchi cioè industria c'è un po' di tutto in fondo dovrebbe più più lavorare a promuovere i loro prodotti specialmente farli arrivare anche a Bruxelles perché veramente Bruxelles è il cuore dell'Europa vedo che arriva molto molto di più delle altre regioni e dovrebbe stimolare anche un po' le marche a fare questi passi qua cioè esserci questo scambio che si muoverebbe di più i giovani marchigiani portare i loro prodotti qualunque prodotto o marchio anche in Belgio ma io dico in Belgio ma può essere anche la Francia l'Ollanda perché a livello europeo e al centro esatto esatto esatto e gli olandesi sono molto molto amanti delle marche perché anche se vediamo sui social loro sono veramente dei grandi promotori promotono molto la regione marche anche se loro magari investono in b&b e campeggi nelle marche però promuovono molto. Lorena grazie ti coinvolgeremo appunto nel ricordo della tragedia di Martinelli in tutto quello che faremo soprattutto nei podcast futuri perché abbiamo intenzione di ricordare i 13 marchigiani vittima a Martinelli molti della provincia di Pesaro ma comunque marchigiani quindi è una storia anche quella da raccontare da non dimenticare grazie e allora appuntamento la prossima volta. A rivederci a voi grazie mille un saluto dal Belgio.