VOCI IN VIAGGIO · EP 17

Voci in viaggio Ep17: Il fil rouge delle Radici. Intervista con Arianna Censori.

La genealogista Arianna Censori racconta come Italea Marche ricostruisce alberi genealogici e organizza viaggi alle radici per italodiscendenti nel mondo, tra archivi, fonti orali e storie come quella del calciatore Guillermo Stabile.

11 min · 5 febbraio 2026

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La ricerca genealogica come disciplina scientifica e percorso emotivo: ne parla Arianna Censori, genealogista di Italea Marche, che guida italo-discendenti da tutto il mondo alla riscoperta dei propri antenati attraverso archivi di Stato, registri parrocchiali e fonti orali. Nell'episodio emergono casi emblematici come quello di Guillermo Stabile, il filtrador capocannoniere del Mondiale 1930, e si tocca il tema del turismo delle radici come leva culturale e identitaria per la diaspora italiana.

Trascrizione

Trascrizione integrale

Gradita ospite del podcast di oggi è Arianna Cenzori, che è una genealogista, in particolare di talea Marche, e cerca con competenza scientifica le radici di ognuno di noi, potrei dire, soprattutto degli italiani che sono all'estero e quindi cercano un antenato da queste parti. In cosa consiste il tuo lavoro? All'interno del progetto Italia mi occupo principalmente di ricerca genealogica e accompagnamento, perciò negli archivi, nell'anagrafe stato civile, nel paese dove ho trovato le radici dell'antenato, perciò veniamo contattati attraverso il portale Italia, attraverso una semplice email o con il passaparola e da lì organizziamo un tour se vogliamo, un tour delle radici, non è un semplice tour culturale, ma è un qualcosa emozionale, non c'è solamente la ricerca del documento, ma magari, se possibile, anche sapere se ci sono degli antenati in vita o conoscere la casa dove è nato l'antenato, la chiesa dove si è sposata la bisnonna e così via, perciò la questione è piuttosto emotiva. Quindi nella ricerca ci sarà la partecipazione di molte persone, ma non forse di tutti gli archivi i quali molti sono o chiusi o non accessibili. Esatto, fondamentale in un lavoro come questo sicuramente è la rete, la rete per quanto riguarda sia gli archivi di Stato, grazie al sovrintendente archivistico delle Marche Benedetto Luigi Compagnoni, ho potuto conoscere anche i direttori degli archivi di tutte le province, mi viene in mente ad esempio quel lavoro spesso con Dell'Anno che è un giovane direttore dell'archivio di Ascoli Piceno, perciò questo per quanto riguarda gli archivi di Stato, ma anche i singoli comuni, noi lavoriamo spesso con ufficiali anagrafi Stato civile, io sono socia anusca, perciò ho dovuto fare una formazione ad hoc anche per leggere gli atti, per capire come vengono letti e quante informazioni racchiudono, successivamente anche mi vengono in mente gli archivi diocesani o gli archivi parrocchiali, perciò le diogesi, alcuni archivi sono accessibili, altri no magari causa terremoto, causa incendio, è un lavoro piuttosto lungo insomma. A quante persone nel mondo, ci sono statistiche che dicano quante persone nel mondo sono interessate a questo? Ultimamente sento dire se ne parla poco, ma in effetti non è così, noi oltre a lavorare in loco abbiamo anche delle strutture, delle piattaforme a cui ci rivolgiamo, che sono FamilySearch o ad esempio MyHeritage, Ancestry, e stavo facendo un piccolo sondaggio, una piccola inchiesta, praticamente solo con FamilySearch abbiamo 1,67 miliardi di profili, solamente per il sito, perciò persone che hanno, che si sono iscritte, hanno lasciato i propri dati e stanno ricostruendo il proprio albero genealogico, perciò stiamo parlando di numeri importanti e ultimamente sta catturando l'attenzione anche il test del DNA. Io vi invito a guardare un piccolo video su YouTube, lo potete cercare, il canale si dovrebbe chiamare Momondo, se non ricordo male, e fa vedere come in effetti le nostre origini non siano solamente italiane, tedesche, francesi, americane o argentine, ma ci sia una vera e propria discendenza, però a livello mondiale, è molto empatico, molto emozionante, ve lo consiglio. E così cercando, cercando trovi anche delle storie molto interessanti, che racconti in varie maniere, tipo quella del filtrador, giusto per introdurla, venuto in Italia Guillermo Luis Barrera, che era nipote del famoso calciatore Guillermo Stabile, un protagonista del mondiale del 1930, quindi detto il filtrador, credo perché faceva passare tutte le palle possibili, immaginiamo, quindi faceva filtrare, segnava pure molto Stabile. Il primo capocannoniere poi dei mondiali è stato. Quindi Guillermo Luis Barrera cerca le origini del nonno, arriva a Genova, ma fino a quel momento anche Guillermo Stabile era solamente il nonno, da quel momento in poi, ossia dopo la scomparsa del nonno, nel riordino della casa, il nipote è venuto in contatto con tutta una serie di immagini, ma anche di lettere, di foto, biglietti della nave, che lo hanno ricondotto alle proprie origini e secondo me questo è stato un processo significativo per la famiglia, perché una famiglia piuttosto allargata si è trovata completamente riunita di fronte a quello che Guillermo chiama un assunto familiare, cioè una questione familiare, e in effetti è stato così. Stabile migrò prima a Madrid, poi a Genova, bisogna dire Stabile figlio, non nipote, Guillermo Luis Barrera sarebbe. Allora prima di tutto la mamma di Guillermo è nata a Nervi, perciò stiamo parlando di Genova, mentre il nonno, Guillermo Stabile, il filtrador nacque a San Pietro Altanagro, perciò Campania, vicino a Salerno. Esatto, perciò grazie alle Italie siamo riusciti soprattutto a Italia Liguria e nella figura del Presidente che è Andrea Piedemonte, siamo riusciti ad organizzare un'equipe di persone che hanno collaborato nella ricostruzione di questo viaggio e soprattutto del percorso genealogico che c'è successo in quegli anni, perciò abbiamo trovato sia atti storici a Nervi, ma anche a San Pietro Altanagro, a Napoli, poi il filtrador viaggiò anche a Zurigo, lì abbiamo potuto collaborare con un ricercatore che è Massimo Prati, con il priore merito Giovanni Poggi, con Gonzalo Minici che è un importante scrittore storico dell'Urakan, perciò un'equipe ad hoc per questo momento. Insomma mi sembra che questa ricerca emotiva delle origini si possa essere uno scheletro per quello che chiamiamo turismo delle radici o turismo delle origini, come vedi lo sviluppo di questo turismo delle origini in cui l'Italia e le istituzioni italiane credono molto? Io sono piuttosto fiduciosa, resta di fondamentare l'importanza, parlo in un certo modo, con un certo rispetto, perché non ci dimentichiamo che questa ricerca viene sia negli uffici pubblici, ma anche nei cimiteri, o chiedendo direttamente alle persone, perciò fonti orali. Poco fa stavo facendo una ricerca, ho contattato la persona più anziana del posto che è un signore di 95 anni, il signor Nazareno, perché ovviamente lì abbiamo un altro tipo di dati, perciò farlo sicuramente con un certo tipo di rispetto, perché andiamo a casa d'altri, andiamo in archivi, andiamo in chiesa, andiamo a casa delle persone, e poi magari cercare di pubblicizzare questa cosa come un patrimonio culturale. A proposito di calcio, visto che parlavamo di stabile, noi stiamo trasmettendo come Radio 22 Radice Migra Storie da Recanati, come ormai sanno tutti, dal Museo dell'Emigrazione, il MEMA, e Recanati ha avuto un illustre discendente, Lionel Messi, Leo Messi, uno dei più grossi calciatori esistenti negli ultimi anni. Cosa ci dici su questa origine di Messi? Perché da quello che si dice è venuto alcuni anni fa il padre, Sanseverino se non ricordo male, e Sanseverino e Recanati, perché lui venne il padre e venne a chiedere il documento, quando c'era la sentenza Bosman, quindi quando se eri comunitario pagavi meno tasse, detto volgarmente, venne il padre a Recanati proprio a chiedere la cittadinanza. Però si è fatto vedere il padre e basta. Esatto, non è così facile poi raggiungere personalità di questo tipo. Magari per adesso ci stiamo concentrando su un altro personaggio, altresi importante, forse non quanto Messi, e le cui origini si trovano a Maiano di Tenna. Il commissario tecnico Scaloni, quello che ha appena vinto l'ultimo campionato del mondo con l'Argentina. Esatto, lo stiamo aspettando, dovrebbe arrivare, sarebbe dovuto venire qui qualche mese fa, io so che il sindaco Cesetti è in stretto contatto e ci sono delle possibilità. Per allenare il Maiano di Tenna. Non a questi livelli. No, però tra Messi e Scaloni, il mondiale l'abbiamo vinto nelle Marche, l'ultimo mondiale. Bene, Arianna Cenzori la inviteremo ancora per raccontarci qualche curioso fatto di origini, soprattutto sullo sviluppo importantissimo che ci sarà in termini di turismo e di collegamento fra paesi. La ringraziamo di questo intervento. È stato un piacere, buona serata.
Ospite

Arianna Censori

Genealogista di Italea Marche, programma del Ministero degli Affari Esteri per il turismo delle radici, Arianna Censori supporta italo-discendenti nella ricostruzione degli alberi genealogici e nell'organizzazione di viaggi personalizzati tra archivi marchigiani e luoghi d'origine. È socia Anusca e collabora con archivi di Stato, diocesani e parrocchiali delle Marche.

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